Affaticato ed impossibilitato a tenere di persona la consueta preghiera dell’Angelus, dopo la lunga degenza in ospedale per la polmonite, Papa Francesco ieri, 30 marzo, ha fatto leggere per la settima domenica consecutiva il testo del suo intervento, ispirato al valore della Quaresima in corso come “convalescenza del mondo”, come preludio per la guarigione e la pace.
Riferito a se stesso, il momento è proprio quello, ringraziando tutti i fedeli per la lorpo affettuosa vicinanza.
Riferito alle “fragilità del mondo”, il Pontefice ha rivolto un pensiero alla popolazione del Myanmar colpita dal terremoto, quindi ai Paesi devastati dalle guerre, sollecitando tavoli di confronto per arrivare alla fine dei conflitti e alla pace.
Papa Francesco, con un filo di voce, continua ad incoraggiare “la famiglia umana”, affinchè superi ogni catastrofe.



















