Il mondo della scuola sembra proprio attraversare ancora un momento di particolare caos. Alla vigilia della partenza del nuovo anno scolastico, numerose strutture, in tutta Italia, soffrono ancora della mancanza di banchi adeguati, spazi per accogliere in sicurezza i bambini, cattedre scoperte, dopo il lockdown per il Coronavirus.
La ripresa avverrà in salita, secondo molti osservatori vicini alla scuola: per la CISL Scuola, una su quattro non riaprirà lunedì 14 settembre, come da calendario, in maniera regolare, ma con turni, frequenze parziali, didattica a distanza. Il tutto nelle mani dei dirigenti scolastici.
Dal canto suo, il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ribadisce che la situazione è sotto controllo, e la scuola al momento “è il luogo più sicuro”, in riferimento all’epidemia e agli sforzi compiuti per riqualificare e sanificare gli ambienti della didattica.
Per trovare spazio a nuove aule, e garantire il distanziamento tra i banchi, sono stati in più casi sacrificati e riconvertiti i laboratori e le aule didattiche dedicate, nonché gli atrii e le palestre. Oltre ogni polemica, come andranno effettivamente le cose lo si potrà valutare lunedì mattina, dopo il suono della prima campanella.



















