Come è stato confermato nelle scorse ore dai Vigili del fuoco, il 95% del rogo divampato ieri sera nel deposito di Milano Bovisa della BRT è stato spento, sebbene la situazione sia ancora tenuta sotto controllo.
All’indomani del vasto incendio che ha distrutto buona parte della struttura, è stata aperta un’inchiesta per stabilire cosa lo abbia provocato. Diverse le ipotesi al vaglio su ciò che avrebbe innescato le fiamme, propagatesi in breve tempo in tutto il deposito.
Il fumo denso sprigionato si è visto a chilometri di distanza.
Oggi sono, di fatto, due i motivi di apprensione legati a quanto successo: la qualità dell’aria nella zona, con i divieti del Comune di Milano a sostare all’aperto e tenere aperte le finestre in un raggio di 500 metri dalla sede andata a fuoco; quindi le sorti lavorative dei circa duecento addetti alla logistica di BRT, impegnati nel deposito.
La qualità dell’aria rimane monitorata da una centralina di ARPA. Mentre non è ancora possibile dire cosa abbia originato l’incendio, è altresì difficile, al momento, accertare se c’è stata la dispersione di diossine, o altre sostanze inquinanti.




















