“Si chiude con un nulla di fatto l’audizione della 5^ Commissione di Regione Lombardia dello scorso 13 aprile, a ridosso delle feste di Pasqua, sul tema del potenziamento della tratta ferroviaria Rho-Gallarate. L’invito del presidente Sala, rivolto all’Assessore Sorte, a RFI, ai sindaci dei Comuni interessati e ai Comitati per fare il punto sullo stato di avanzamento dell’opera è stato accolto solamente dai sindaci e dai Comitati”.
Questa la sintesi di una nota diffusa dal Comune di Vanzago, il cui sindaco Guido Sangiovanni ha partecipato alla commissione insieme ai primi cittadini di Gallarate, Legnano, Canegrate e Pogliano Milanese.
Nessuna informazione è pervenuta dalla parte decisionale di Regione Lombardia. In uno scenario di totale indefinitezza, il sindaco di Vanzago ha chiesto di mettere agli atti l’ultimo comunicato stampa del 6 marzo prodotto dal Comune di Vanzago, in cui sono riportate e riassunte le uniche informazioni concrete disponibili sullo stato di avanzamento dell’opera, e un comunicato stampa di Ferrovie dello Stato del 24 marzo, in cui si riporta l’interesse da parte di RFI di sviluppare l’opera.
“Oltre alla legittima domanda di chiarezza, si è portata l’attenzione sulla confusione in merito all’utilità dell’opera, poiché nel comunicato stampa di FS si insiste sullo sviluppo della Rho-Parabiago per aumentare il traffico merci. Questa previsione, unita a quella di trasferire la relazione tra Milano-Centrale e Malpensa che attualmente passa per Saronno, sono state nuovamente censurate da Vanzago perché incompatibili con una linea che deve essere invece destinata integralmente al trasporto passeggeri”, come si legge in una nota.
Che senso ha far passare lunghi treni merci da Busto-Legnano-Vanzago-Rho se poi non si attestano in nessun terminal di smistamento?
Altra elevata criticità è relativa alla procedura: il sindaco di Vanzago ha raccomandato che nessuno pensi di continuare in alcun modo l’iter di approvazione del progetto definitivo integrato che sarà ulteriormente modificato.
Non ultima la richiesta (enmesima) che Regione faccia ogni sforzo insieme a Trenord per migliorare la qualità e la quantità del materiale rotabile sulla S5 e la Direttrice 40 senza attendere gli 8 km tra Rho e Parabiago che sono proposti come la risoluzione di ogni problema: qualora si andasse avanti con il potenziamento, lo stesso non riguarderà il tratto Parabiago-Gallarate.

















