Colpo di scena a Milano: anche il presidente di Regione Lombardia indagato per abuso d’ufficio

In poche ore è passato dalla posizione di parte offesa, nella mega indagine che ha portato ieri all’arresto di quarantatré persone in Lombardia, accusate a vario titolo di collusioni con la ‘Ndrangheta, ad indagato dalla Procura di Milano per il reato di abuso d’ufficio, anche il governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana, per aver affidato al suo socio di studio legale Luca Marsico, di Forza Italia, un nuovo incarico professionale.

Fontana, da “parte offesa” per una presunta istigazione alla corruzione, è passato in 24 ore ad indagato, dopo gli accertamenti coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano su alcune intercettazioni telefoniche, secondo cui avrebbe parlato con Nino Caianiello, di FI, di una alternativa alle difficoltà economiche di un loro comune amico (Marsico).

Le indagini sull’operato di Fontana dovranno stabilire se l’incarico a Marsico, quale nuovo componente esterno di un nucleo di valutazione di Regione Lombardia, era davvero necessario, o se è stato scelto per fornirgli un’entrata economica.

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