“Senza strutture perdiamo fondi e formazione e non c’è più tempo per le promesse”.
Comincia così una comunicazione diffusa dagli studenti dell’Istituto Superiore “Italo Calvino” di Opera, che denunciano in questi giorni lo stallo insostenibile riguardante il rifacimento delle serre scolastiche, una situazione che sta compromettendo il diritto allo studio e le risorse della scuola. Nonostante le rassicurazioni ricevute da Città Metropolitana, che aveva indicato gennaio 2026 come termine ultimo per la consegna dopo il primo slittamento di settembre 2025, ad oggi i cantieri non sarebbero ancora partiti.
La mancanza di queste strutture impedisce il regolare svolgimento delle lezioni tecnico-pratiche previste dall’ordinamento, penalizzando gravemente il percorso professionale degli iscritti all’indirizzo agrario.
Sulla questione interviene Samuele Bouillaguet, Rappresentante della Consulta Provinciale degli Studenti, che dichiara: “Per noi l’attività pratica è fondamentale, ma la mancanza delle serre rappresenta soprattutto un grave danno economico per la nostra comunità. Queste strutture sono essenziali per generare i fondi interni della scuola attraverso la vendita delle produzioni: senza di esse, l’istituto perde risorse vitali che servirebbero a migliorare l’offerta formativa per tutti noi”.
A questa voce si unisce quella di Michelangelo Campana, Rappresentante d’Istituto, sottolineando come la pazienza della comunità studentesca sia ormai al limite.
Gli studenti chiedono che Città Metropolitana di Milano intervenga affinché i lavori siano finalmente avviati e risolti, garantendo così agli studenti del Calvino la possibilità di tornare a utilizzare laboratori sicuri e funzionali per la propria crescita professionale.



















