E’ stata approvata ieri sera a Legnano la variante al nuovo Piano di Governo del Territorio, dopo una discussione in Consiglio comunale durata tre sedute, anziché le cinque preventivate.
Cinquantuno le osservazioni accolte, trentadue quelle accolte in parte, cinquantuno quelle respinte.
Soddisfazione per l’adozione del Pgt da parte degli amministratori, che l’hanno definito un ottimo lavoro; critico il capogruppo di “Per Legnano”, Stefano Quaglia, che ha parlato di Pgt stravolto rispetto alla presentazione di ottobre scorso, un Piano che non favorisce lo sviluppo di un’idea di città, penalizzando le attività produttive.
Critici anche i rappresentanti del Movimento 5 Stelle che hanno riassunto questa mattina in una nota la loro posizione: “Il Pgt è uno strumento di pianificazione urbanistica con lo scopo preciso di definire l’assetto dell’intero territorio comunale. Il primo grosso errore tecnico-politico che rileviamo, nell’approvazione di questo documento, è la tempistica. Che senso ha presentare il Pgt a due mesi dal potenziale cambio di Amministrazione? Perché non è stata messa nero su bianco subito la vostra idea di città, dopo il vostro insediamento?”, si legge nella nota del M5S, che considera la variante uno spot elettorale, scelta irresponsabile.

















