Ore di lavoro in più ma gli agenti sono sempre gli stessi. Questa una delle conclusioni che si potrebbero tirare, alla presentazione avvenuta ieri del lavoro svolto dalla Polizia locale di Legnano nel 2016. Un bilancio che se da un lato racconta di un notevole lavoro svolto sul territorio, a contrastare e prevenire reati di vario genere, dall’altro illustra l’organico del personale del comando di via Magenta con la solita cinquantina di agenti, come nel 2013.
A fronte di quasi seimila interventi, per lo più di controllo sulle strade, tremila ore di lavoro in più, con le stesse risorse ormai da anni.
Il bilancio delle operazioni svolte nel 2016, tra cui l’operazione Smart dello scorso dicembre, è stato presentato dal comandante Daniele Ruggeri, insieme al suo vice Roberto Curati.
Nel resoconto dell’attività, i numeri parlano chiaro: più di trentaseimila gli accertamenti del codice della strada, poco meno di settecento gli incidenti, oltre seicento attività di contrasto al disturbo della quiete pubblica, con l’applicazione di otto ordinanze antidegrado.
Come ha spiegato Ruggeri, l’attività della Polizia locale è stata svolta sempre più nell’ottica della prevenzione. La fatica maggiore presidiare con questo obiettivo il territorio, con poche risorse, vale a dire poco personale a disposizione, nonostante le aggregazioni con le altre Pl del territorio.
A dicembre è stato sottoscritto l’accordo della Zona Omogenea dell’Alto Milanese che tuttavia, se ha reso possibile l’Operazione Smart Nord-Ovest con l’impiego di ventitré agenti, per Ruggeri non basta.
Prevenzione anche contro l’illegalità, mentre il tema della sicurezza necessita uno studio con i sindaci e altre realtà del territorio.

















