Arriva la rivoluzione (e la stangata) dei sacchetti a pagamento

Dall’1 gennaio non si scappa: nei supermercati i sacchetti che si utilizzano per confezionare e quindi pesare la frutta e la verdura autonomamente, e tutti i cibi che lo prevedono, saranno a pagamento.

Vietato usare buste riciclabili, i sacchetti dovranno essere del tipo compostabile e biodegradabile, e a carico di chi compra.

Il costo di ogni sacchetto, che non è stato ancora definito del tutto, potrà variare da 2 a 5 centesimi, ed è già stata battezzata quale “tassa occulta” per i consumatori, che peserà sulla spesa dai 20 ai 50 euro l’anno, senza che sia possibile adottare delle alternative.

Ogni prodotto dovrà essere confezionato in un singolo sacchetto bio, che in alcuni supermercati è già stato introdotto dai primi di dicembre, con quel costo aggiuntivo inevitabile.

La Codacons ha già annunciato dei ricorsi al Ministero dell’Economia, considerando che il provvedimento non si spiegherebbe nemmeno come un’azione a favore dell’ambiente.

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