Il Codice di condotta per le attività di telemarketing e teleselling è stato approvato il 29 marzo 2023. Questo Codice mira a regolamentare le attività di chiamate commerciali, introducendo misure più stringenti per tutelare i consumatori e ridurre le pratiche di telemarketing aggressive. Ma è effettivamente così?
“Sulla carta il Codice introduce regole più restrittive per proteggere i consumatori dal telemarketing selvaggio. Tra le novità principali troviamo: divieto di chiamate commerciali prima delle 9 e dopo le 20 e nei giorni festivi, obbligo per le società di raccogliere consensi specifici per le singole finalità e informare le persone contattate sull’uso dei loro dati, assicurando il diritto all’opposizione al trattamento, alla rettifica e all’aggiornamento dei dati, obbligo per i call center di usare numeri identificabili e richiamabili, e sanzioni per chi viola le norme. Il Codice, tuttavia, presenta una grossa problematica: l’adesione è volontaria, quindi i call center abusivi continuano a rappresentare un preoccupazione”, dice Davide Zanon, Segretario Regionale di CODICI Lombardia.
Come spiegato dalla nota associazione, un Codice volto a limitare l’attività di telemarketing non può basarsi sull’adesione volontaria. In questo modo, infatti, soltanto le società che scelgono liberamente di aderire sono soggette agli obblighi stabiliti, mentre le altre violano sistematicamente le regole, bersagliando i consumatori con telefonate commerciali indesiderate. Andrebbe sicuramente rivisitato questo aspetto della normativa per renderla pienamente efficace.
Come sottolineato da Codici, anche il Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO), uno strumento previsto dalla legge italiana che consente ai cittadini di iscrivere i propri numeri di telefono (fissi e mobili) per bloccare le chiamate di teleselling non desiderate, mezzo quindi per difendersi dalle chiamate pubblicitarie, avrebbe comunque delle limitazioni, specialmente contro call center abusivi.
L’iscrizione è volontaria: soltanto chi si iscrive è protetto dalle chiamate di telemarketing, lasciando fuori molte persone che potrebbero non essere a conoscenza del servizio; ha una limitata efficacia contro call center abusivi: le aziende non conformi continuano a effettuare chiamate anche dopo l’iscrizione. –
E i consensi dati in passato per scopi commerciali spesso continuano a validare le chiamate, nonostante l’iscrizione.

















