Approvata ieri al Senato passa la “Legge quadro per la mobilità ciclistica”

Avrebbero mai immaginato, i suoi sostenitori, che l’approvazione definitiva della legge a favore della mobilità dolce arrivasse come un regalo di Natale?

Invece è stato proprio così: dopo aver tanto atteso, la mobilità ciclistica ha ottenuto in forma definitiva dal Senato il suo riconoscimento, che adesso pone al centro di una nuova attenzione l’uso della bicicletta.

Come si legge in una nota diffusa da FIAB, la Federazione italiana Amici della Bicicletta, “si tratta di un grande momento storico che sottolinea il cambiamento in corso sul tema della mobilità. Cambiamento certamente sostenuto da altri provvedimenti messi in campo da questo Governo negli ultimi anni, come le risorse per la rete nazionale delle ciclovie e il collegato ambientale, che ha premiato progetti di città impegnate nello sviluppo di temi come bike2work e il bike2school”.

La nuova legge sancisce un’adesione reale e un impegno concreto del mondo politico verso il tema della mobilità sostenibile e ciclistica, in particolare.

All’uso della bicicletta nelle abitudini di ogni giorno di sempre più persone, anche nelle grandi città, deve corrispondere una progettualità che crei spazio alle due ruote, fisico ma anche nelle logiche mentali della popolazione, con più attenzione ai ciclisti.

 

L’Italia sembra aver intrapreso un percorso virtuoso per lo sviluppo di un nuovo modello di mobilità, ma ha bisogno di essere sostenuta da coerenti politiche nazionali, norme nuove come quelle legate al Codice della strada e finanziamenti continuativi nel tempo.

La nuova legge definisce l’infrastrutturazione e i provvedimenti necessari per la mobilità ciclistica.

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