Più di trenta maratone corse all’estero, più di venti in Italia: lui è Andrea Paternostro, di Legnano, apprezzato imprenditore nel campo della gioielleria, entusiasta podista nel tempo libero.
Andrea Paternostro, 71 anni, appassionato di corsa podistica da una ventina, promessa del ciclismo fin da ragazzo, sta partendo in queste ore per Tokyo, dove parteciperà alla maratona di domenica 3 marzo, la “Tokyo Marathon 2019”, 13esima edizione, che gli varrà la “Marathon Major”, per averne compiute sei in totale.
Il completamento del circuito delle sei maratone di Chicago, Londra, Berlino, Boston, New York e Tokyo, che Paternostro ha affrontato nelle loro ultime edizioni, gli permetterà di ottenere il prestigioso riconoscimento.
L’atleta sarà accompagnato dalla moglie Emilia Mercandelli, che in diverse occasioni corre con lui, in particolare lungo le non competitive che anticipano le maratone stesse.
“Mi alleno tre o quattro volte la settimana, ogni volta che posso. La corsa è diventata per me un grande piacere, anche se da giovane preferivo la bicicletta. Partecipare a questi grandi incontri internazionali è ogni volta una grande emozione, soprattutto perché ci si ritrova in mezzo a 50mila persone, tutte accomunate dalla medesima passione”, ha spiegato Paternostro.
Tre i momenti che caratterizzano, secondo il maratoneta legnanese, ogni gara: gli istanti prima della corsa, emozionanti, adrenalinici; la corsa con la fatica nelle gambe e la determinazione ad arrivare fino in fondo; il “dopo corsa”, con lo scarico delle tensioni e il piacere di raccontare agli amici, passo dopo passo, l’avventura vissuta.
Paternostro a Boston, lo scorso ottobre, è arrivato primo nella sua categoria, e spesso gli capita di classificarsi così, sottolineando lui stesso il valore della partecipazione, l’importanza della sfida con se stessi dopo mesi di allenamento, nonché la bellezza dell’incontro con così tante persone provenienti da tutto il mondo.



















