martedì, 18 Gennaio 2022

Adesso basta alle fatturazioni telefoniche a 28 giorni

Una rivoluzione, questa volta a favore dei consumatori: dovranno tornare tutte a cadenza mensile le scadenze dei pagamenti delle bollette del servizio telefonico, qualunque sia l’operatore.

Se da un mese a ventotto giorni la differenza è minima, su un anno solare si dilata a tredici mensilità, anziché dodici: un mese in più pagato all’operatore telefonico che si avvantaggia, con una spesa che aumenta per gli abbonati di circa l’8,6% ogni anno.

Di oggi la decisione di Agcom di avviare le sanzioni agli operatori telefonici Tim, Wind Tre, Fastweb e Vodafone per il mancato rispetto delle disposizioni relative alla cadenza mensile delle fatturazioni, per la comunicazione.

La faccenda è arrivata già al Governo, con un intervento del ministro per i Rapporti con il Parlamento Angela Finocchiaro, che ha risposto ad un’interrogazione rivolta al ministro per lo Sviluppo economico, Carlo Calenda: “Gli operatori del settore della telefonia e l’impresa Sky hanno progressivamente modificato la cadenza delle fatturazioni, portandola a una volta ogni ventotto giorni, con un aggravio dei costi per i consumatori.

Mentre non è in discussione la libertà degli operatori di formulare nuove offerte commerciali, nel rispetto della regolamentazione, non possono altrettanto essere messi in discussione i principi fondamentali di tutela e di trasparenza a favore degli utenti dei servizi. In questa condotta si legge, infatti, un comportamento scorretto verso i consumatori, che pagano queste iniziative in prima persona e di tasca propria”.

Dalla parte degli utenti Codacons e l’Unione Nazionale Consumatori, pronti a trovare soluzioni a favore della tutela e del risarcimento degli stessi.

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