“Non sappiamo perché ci hanno criticato tanto”. E’ con questo dubbio, che molto probabilmente non sarà mai chiarito, che Gaetano e Vanessa Paolillo, padre e figlia, rispettivamente patron e presidente dell’AC Legnano salutano tutti e lasciano la guida della società calcistica cittadina.
Sono state ufficializzate in queste ultime ore di lunedì 6 febbraio le dimissioni dei Paolillo dal direttivo della società, dopo due anni di lavoro. Un impegno che secondo Gaetano Paolillo non è stato riconosciuto ma piuttosto attaccato, tanto da convincere padre e figlia a sospenderlo definitivamente.
I Paolillo erano stati incaricati dalla società “lilla” nel 2014, dall’allora presidente Nicolò Zanda.
Oggi ci chiude l’esperienza Paolillo, tra buoni ricordi e contestazioni.
“Porto via soltanto le cose belle che mi ha dato questa esperienza. Guardo a ciò che è stato fatto fino qui e se tiro un bilancio credo di aver fatto bene. Abbiamo investito per avere una sede decorosa, per il Calcio Legnano. E poi c’è il mio obiettivo raggiunto della serie D: forse a quel punto dovevo già andarmene. Da settembre non mi si da più modo di andare avanti, e io ho anche perso il piacere di farlo. Gli insulti che abbiamo ricevuto io e Vanessa non sono stati rivolti a noi, ma alla maglia, e quindi alla città”, ha spiegato Paolillo, cogliendo l’occasione per ringraziare la figlia per tutto il lavoro svolto come presidente.
Nei prossimi giorni sarà ufficializzata la nomina del nuovo presidente, che dovrebbe confermare Gigi Cappelletti, anche lui come Paolillo ex giocatore lilla, mentre dovrebbe rimanere nel direttivo, almeno fino alla fine della stagione, il vice presidente Simone Fraietta.
“Legnano è storia, è cultura, è tanta brava gente, con i giocatori per bene, professionisti seri: ne è valsa la pena per tutti loro”, ha detto Paolillo salutando.
















