Molte piante medicinali ed aromatiche sono a rischio di estinzione: lo conferma un recente studio di Legambiente, che racconta come arnica, lavanda, genziana, rosmarino e salvia, e molte altre specie, sono minacciate dalla crisi climatica in atto, dalla perdita degli habitat naturali, dalla raccolta eccessiva e dal commercio illegale.
Per la tutela delle piante a rischio sono state avviate nelle sessanta aree di Legambiente Natura, gestite da circoli locali e regionali, e da numerosi volontari, campagne mirate di sensibilizzazione per i cittadini, e attività di educazione ambientale attraverso il coinvolgimento attivo di giovani, anziani e diversamente abili, nonchè iniziative di conservazione della natura.
Come si legge nel report finale dello studio, “la raccolta eccessiva in natura e il commercio non regolamentato rappresentano minacce significative per le piante officinali e aromatiche in Italia, con oltre il 20% delle specie vegetali medicinali globali a rischio secondo IUCN, e impatti simili in Europa. La raccolta selvatica non regolamentata è la principale minaccia, responsabile del 48% dei declini nelle specie europee medicinali, spesso per parti distruttive come radici.
In Italia, ciò colpisce popolazioni selvatiche lente a rigenerarsi, con stime di 1.280-9.000 specie globali a rischio, inclusi usi per erboristeria e cosmetici.
Il commercio illegale è meno quantificato in Italia ma legato a frodi, come le adulterazioni dell’origano (48%) e del peperoncino (17%), e l’importazione illegale di specie invasive, come quelle in arrivo dalla Cina”.



















