Dopo la cocciniglia asiatica un altro parassita infesta le piante dei nostri parchi.
Si tratta dell’Ifantria americana un lepidottero defogliatore che danneggia in particolare gelsi, noci, salici, tigli, aceri e ciliegi.
Le larve si nutrono delle foglie delle piante danneggiandole esteticamente e compromettendone seriamente la salute fino a completa defogliazione.
Il parassita è facilmente visibile in quanto ricopre le piante infestate con una sorta di velo trasparente all’interno del quale sono ben visibili le uova che si presentano come punti neri.
Il proliferare dell’ Ifantria negli ultimi anni sono probabilmente da ricondurre ai cambiamenti climatici con inverni più caldi caldi che ne hanno consentito lo sviluppo, essendo il lepidottero molto sensibile al freddo.
Le regioni più colpite sono attualmente l’Emilia Romagna , il Piemonte, la Lombardia, il Veneto, il Friuli-Venezia Giulia e la Toscana.
L’Ifantria americana non è pericolosa né per l’uomo né per gli animali domestici ma la presenza dei bruchi (seconda fase dello sviluppo del lepidottero) se massiccia può invadere abitazioni e altre strutture.



















