La vicenda sta avendo una particolare risonanza a Canegrate: i quattro lavoratori licenziati giovedì 1 luglio, all’indomani esatto dello scadere del blocco aziendale dei licenziamenti, sta coinvolgendo anche l’Amministrazione comunale, con il vice sindaco Matteo Modica e l’assessore Edoardo Zambon, che si sono detti intenzionati a valutare tutti gli strumenti possibili per offrire a quei lavoratori un aiuto concreto.

La Ansor, storica fabbrica canegratese che porta il nome del suo primo titolare, Angelo Sormani, produttrice di interruttori e centraline per marchi famosi come Maserati, da alcuni anni sta vivendo una situazione difficile, con persino una paventata delocalizzazione della produzione (soprattutto dopo l’incendio dello scorso gennaio).
I rappresentanti della FIOM adesso impugneranno i quattro licenziamenti: la proprietà ha scelto di non provare nemmeno a tentare il ricorso alla cassa integrazione, colpendo anche lavoratori prossimi alla pensione.
“La storia di Norma, Alessandro, Alioune e Marco s’intreccia con tante vicende simili, in tutta Italia. Abbiamo ascoltato con rispetto questi quattro canegratesi e il racconto della loro vita in azienda: molto più di un semplice luogo di lavoro, una famiglia dispersa e un patrimonio di conoscenze frantumato. Alla solidarietà di facciata che nulla porta in dote a chi subisce un’ingiustizia, preferiamo informare sulla loro storia, valuteremo che strumenti abbiamo per offrire loro un aiuto concreto”, il commento di Modica e Zambon.


















