Il Grattacielo Pirelli di Milano ha compiuto 60 anni nel 2020 e, per l’occasione, è stata inaugurata ieri, martedì 29 giugno, la mostra “Storie del Grattacielo. I 60 anni del Pirellone tra cultura industriale e attività istituzionali di Regione Lombardia”, che si può visitare al 26esimo piano.
Curata da Fondazione Pirelli e Regione Lombardia, la particolare esposizione raccoglie documenti, testimonianze, fotografie e filmati che raccontano la storia dell’edificio, che in principio ospitava la direzione dell’azienda Pirelli, quindi è diventato la sede di Regione Lombardia.
La mostra è aperta al pubblico da oggi, mercoledì 30 giugno fino al 30 novembre ed è visitabile su prenotazione, lunedì e mercoledì, dalle 9.30 alle 12.30, e dalle ore 14.30 alle 16.30 (ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura). L’accesso è limitato a gruppi di massimo dieci persone ed è necessaria la compilazione dell’autodichiarazione relativa alle norme sanitarie vigenti. Per prenotare è possibile chiamare il numero di Regione Lombardia 02-67482777 oppure scrivere a urp@consiglio.regione.lombardia.it
Come si legge in una nota di Regione Lombardia, sono passati ormai sei decenni dal 4 aprile del 1960, “giorno dell’inaugurazione dell’edificio che avrebbe cambiato per sempre la skyline di Milano. Considerato un capolavoro di architettura e di ingegneria, il Grattacielo Pirelli è anche una testimonianza di rinascita, resilienza e modernità. Il nuovo edificio diventò il simbolo della nuova città dopo le distruzioni della Seconda guerra mondiale. Fu l’emblema dell’avvio di Milano e della Lombardia a motore economico del Paese, e contribuì a far diventare l’Italia protagonista del contesto internazionale”.
Il Pirellone, come è chiamato affettuosamente dai cittadini lombardi, è considerato il capolavoro italiano in tema di grattacieli: 127 metri di altezza, architettura leggera e razionale realizzata con vetro, alluminio e acciaio, ideata da Ponti, Fornaroli, Rosselli, Nervi, Danusso, Valtolina, Dell’Orto.
Negli anni ’60 e ’70 è stato il simbolo del “boom economico”, dal 1978 sede della Regione, dalla metà degli anni 2000 è sede del Consiglio regionale.
“È stato ed è il simbolo di Milano e della sua capacità di ripartire quando la situazione è drammatica, come avvenuto nel dopoguerra, nel post terrorismo, dopo Mani pulite e ora dopo la pandemia. Questo è il simbolo di come si può sempre ripartire”, il commento di Marco Tronchetti Provera, presidente della Fondazione Pirelli.
“Il Pirellone è il simbolo della produttività della nostra regione, di una società che si rinnova e che guarda il futuro, ma anche di quell’autonoma che noi guardiamo con grande speranza. È anche il luogo simbolo della ripartenza e del rilancio di questa grande Regione al quale si può guardare per recuperare l’entusiasmo e l’orgoglio di essere italiani e lombardi”, ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana.



















