Un vero dramma per il comparto turistico della provincia di Varese: 49 milioni di euro persi nel 2020 a causa della pandemia, è il dato che appare nel piano annuale di promozione turistica pubblicato da Regione Lombardia.
Dopo il capoluogo lombardo e il Bresciano, il settore turistico della provincia di Varese risulta essere quello maggiormente colpito in tutta la regione, un vero disastro considerando che nel 2019 la Lombardia avanzava con decisione nella classifica delle regioni più attrattive, con un vero e proprio boom per il turismo lombardo seguito ad “EXPO 2015”.
Secondo i dati della Regione, che prendono in considerazione il periodo tra gennaio e settembre del 2020, gli arrivi in Lombardia sono più che dimezzati registrando un calo del 56,8%, così come le presenze che registrano un -48%. Il dato peggiore riguarda l’assenza di turismo straniero, composto principalmente da tedeschi, olandesi, francesi e svizzeri che nel 2020 sono quasi svaniti con la perdita a Malpensa di quasi il 90% dei passeggeri in arrivo.
Nell’ultimo anno è andato quindi bruciato metà del fatturato dell’intero settore, che ha potuto contare quasi esclusivamente soltanto su un turismo di prossimità, unico dato che risulta con un incremento pari al 124%.
L’imperativo è recuperare, sperando di poter iniziare la stagione turistica immediatamente dopo Pasqua.



















