La sezione Legambiente di Canegrate, a seguito della vicenda dei lavori al depuratore, pur riconoscendo che erano necessari e da eseguire, ritiene che “le varie amministrazioni e i responsabili della società avrebbero potuto gestire in modo diverso la situazione”.
Si apre così una comunicazione diffusa da Cristina Venturini, presidente di Legambiente Canegrate, in aggiunta alle riflessioni e alle considerazioni che sono già state formulate, nei giorni scorsi, quando il Gruppo Cap, gestore dell’impianto di depurazione che si trova alle Cascinette, l’ha chiuso per alcuni giorni per eseguirvi della manutenzione.
I lavori sono terminati prima del previsto, ma hanno lasciato il fiume denso di liquami, ovviamente a cielo aperto, che non sono stati ancora smaltiti.
“Sapendo che la chiusura dell’impianto avrebbe comportato un grosso danno al fiume Olona e all’ambiente, non ci sembra adatto il periodo scelto, visto che spesso a settembre le giornate sono soleggiate e non piovose. Ammettendo pure che le previsioni del tempo siano state consultate, era comunque compito delle amministrazioni rimandare i lavori in assenza di precipitazioni, o quantomeno avvisare la popolazione di questo disagio che si sarebbe venuto a creare, come succede per la gestione idrica in estate. Non sono un tecnico, ma penso che sicuramente si sarebbe potuto fare un lavoro migliore”, scrive il presidente.
Ieri sera la questione è stata portata anche in Consiglio comunale.



















