Più rotonde, per favore. Qualche rotatoria in più potrebbe significare meno ingorghi e colonne, quindi anche meno inquinamento.
Almeno un 30% di aria sporca in meno, come azzarda un lettore di Settenews.it che chiede come mai non siano state realizzate altre rotatorie al posto di semafori, lungo direttrici che al “rosso” diventano colli di bottiglia, strettoie in cui i veicoli rimangono intrappolati.
“Vorrei fare una mia considerazione sulle strade che sono intorno a Legnano. Se prendiamo la SP12 a Busto Garolfo in direzione Legnano si incontrano delle rotatorie, e il traffico è scorrevole. Poi si arriva in fondo, all’incrocio di via Podgora, e c’è l’ingorgo. Lì c’è un semaforo. La Saronnese dall’uscita dell’autostrada in direzione Legnano-Busto Arsizio è piena di semafori ed anche li c’è sempre coda. Come mai spariscono le rotonde? Non poteva esserne realizzata qualcuna in più? Forse si possono pensare soluzioni viabilistiche alternative? Sono un rappresentante che per lavoro percorre 50.000 km all’anno, e vi posso garantire che l’inquinamento diminuirebbe del 30%”.
L’introduzione delle rotatorie lungo le strade delle città italiane è stata una modifica sostanziosa, data dalla necessità di uniformità rispetto al resto dell’Europa. La loro efficacia oggi è sotto gli occhi di tutti, serve capire se in alcuni tratti non se ne possano realizzare altre, nel rispetto delle misure previste tra un rettilineo e l’altro.
















