Sono riprese questa mattina le ricerche dell’uomo scomparso sul confine italo-svizzero lungo il fiume Tresa.
Il campo base per le operazioni è stato allestito vicino dogana di Cremenaga dove l’Unità di Crisi Locale sta coordinando le ricerche a stretto contatto col la Polizia Lacuale Svizzera; sul posto stanno operando i Vigili del fuoco del distaccamento di Luino, i sommozzatori di Milano, i soccorritori acquatici di Varese, il reparto volo della Lombardia con il “Drago 84” e i tecnici del soccorso alpino. Le operazioni si stanno concentrando sulle acque del fiume da Ponte Cremenaga alla diga di Creva.
Tutto è successo ieri pomeriggio: i Vigili del fuoco di Varese sono intervenuti a Cremenaga lungo il fiume Tresa per cercare una persona, che non è stata ancora ritrovata. Un uomo, di cui non si conosce esattamente l’identità ma potrebbe essere di nazionalità svizzera, è scomparso vicino al fiume, all’altezza del Campeggio Tresiana e la Polizia Cantonale Svizzera ha da subito iniziato le ricerche chiedendo anche la collaborazione dei Vigili del fuoco italiani, poiché il fiume scorre al confine tra i due Paesi
In stretta collaborazione con le autorità elvetiche sul posto, hanno operato ieri sia i sommozzatori dei VVF, sia il nucleo di Polizia Lacuale Svizzero.
Come si legge in una nota, congiuntamente sono stati inviati sul posto gli specialisti del soccorso acquatico con un gommone da rafting. E’ stato fatto intervenire anche il reparto volo della Lombardia che ha operato con il “Drago 84” con gli aero soccorritori.
Da terra gli operatori del distaccamento di Luino hanno perlustrato le rive.
Le operazioni di ricerca, che si sono concentrate nel tratto che va da Ponte Cremenaga alla diga di Creva, e sono state sospese a sera, per riprendere questa mattina.



















