Lavoro, futuro, sicurezza e serenità sono stati i temi affrontati ieri pomeriggio, nella sede della Confindustria Alto Milanese a Legnano, dai sei candidati sindaco in corsa per le prossime elezioni comunali di giugno.
Luciano Guidi (“Alternativa Popolare”), Gianbattista Fratus (coalizione di centro destra), Ornella Ferrario (lista civica “Legnano al Centro”), Alberto Centinaio (coalizione di centro sinistra), Andrea Grattarola (M5S) e Juan Pablo Turri (“Legnano in Comune – Sinistra Costituzione”) nell’ordine così come schierati al tavolo della conferenza, sono stati intervistati dal giornalista Luigi Crespi, moderatore dell’incontro.
Tre le domande principali cui i candidati hanno risposto a turno: cosa fa un sindaco per Legnano appena eletto, qual è la visione della città futura, quale impegno la nuova Amministrazione assumerà nei confronti del lavoro e delle imprese.
Numerose le risposte comuni dei sei candidati, perché per tutti loro Legnano deve tornare ad essere un polo attrattivo per la sua cultura e per il lavoro, sfruttando anche una particolare posizione geografica, guardando alle tradizioni-vocazioni della città in un’ottica di rilancio.
Legnano deve puntare alla ripresa con coraggio, sognando in grande, abbracciando progetti davvero innovativi, sfruttando le aree dismesse per realizzare “poli”, creando situazioni nuove per tutti.
D’accordo i candidati anche sulle strategie necessarie per il recupero delle attività produttive: meno burocrazia per chi rilancia, più coraggio da parte degli imprenditori che investono, ma anche meno tasse e meno regole, passaggi burocratici snelliti che facilitino, che diano coraggio a chi vuole intraprendere percorsi produttivi, con un riguardo anche all’orientamento e alla formazione per i giovani.
Se quanto indicato dai sei candidati non è stato particolarmente differente nel momento di confronto, chi di loro convincerà di più gli elettori sui temi proposti?

















