All’indomani dell’approvazione della variante al PGT del Comune di Legnano, l’assessore alla Gestione del territorio Antonio Ferrè decide di spiegare con parole “semplici” il senso del documento adottato.
“Prendo spunto da cinque semplici parole che arricchiscono il senso di queste serate impegnative di Consiglio comunale, e le connotano dal punto di vista politico. Le parole sono: sogno, regole, diritti, democrazia e partecipazione. In fondo il Pgt è un sogno, il progetto di città ideale che si proietta nel futuro, e per realizzare un sogno sono indispensabili delle buone regole.
I diritti in urbanistica si declinano molto spesso in termini concreti e monetari. I diritti hanno un valore e devono essere assegnati in modo equo.
La democrazia è il sistema con cui abbiamo deciso la distribuzione dei diritti, mentre la partecipazione è un metodo di confronto aperto e continuo, una sfida impegnativa che mette alla prova la capacità di sintesi e di risposta ai bisogni e alle aspirazioni dei cittadini”, spiega Ferrè in una nota diffusa dopo il Consiglio, certo che le cinque parole citate riassumano lo spirito e il significato del lavoro compiuto.

















