Presentato questa mattina a Legnano il Water Safety Plan, progetto pilota unico in Italia, che si attuerà a breve nei Comuni di Legnano, Cerro Maggiore e San Giorgio su Legnano.
Un progetto dedicato alla sicurezza e alla qualità dell’acqua erogata dai rubinetti di abitazioni e scuole, realizzato con la collaborazione dell’Istituto Superiore della Sanità.
Il Water Safety Plan è un nuovo sistema per il controllo dell’acqua, basato su diversi parametri rispetto al passato, primo tra tutti la prevenzione. Con il vecchio metodo di analisi dell’acqua potabile, i controlli erano effettuati alla fine del processo, oggi con il Water Safety Plan, si analizzano prima i rischi, poi si fanno i controlli dell’acqua.
I controlli avvengono due volte il giorno, non soltanto sui contatori dell’acqua, ma anche ai rubinetti, come quelli avviati nelle scuole con ventiquattro punti di controlli, sedici a Legnano, sei a Cerro e due a San Giorgio, i Comuni in cui parte il progetto pilota uniti dalla stessa rete idrica.
Il Water Safety Plan, sostenuto dal Gruppo Cap, che assicura il servizio degli acquedotti in tutta l’area metropolitana di Milano, ha un costo complessivo di 1 milione e mezzo di euro, come investimento.
L’acqua nel Milanese è già un’acqua sicura, molto buona, che può essere consumata dai rubinetti e dalle casette dell’acqua senza fare ricorso alle acque in bottiglia.
I tecnici e gli esperti di Cap e del Water Safety Plan concordano nell’affermare che un maggiore consumo di acqua dai rubinetti, quindi quella della rete idrica, anziché in bottiglia, è un fatto culturale che negli ultimi anni ha assunto le caratteristiche di una “battaglia”, quasi vinta: il 97% delle mense scolastiche del Milanese servono acqua dai rubinetti, e oltre 150 sono le casette dell’acqua installate sul territorio.
Il progetto pilota nazionale potrebbe a breve essere esteso ad altri Comuni.

















