Da aprile prossimo il tram “Frecciarancio” che collega il quartiere Comasina di Milano a Limbiate potrebbe non circolare più. Sembrerebbe sempre più prossima la chiusura della linea tramviaria, che è stata messa in sicurezza con un intervento di manutenzione nel 2012, e oggi si preferisce abolire, mettendo al suo posto un pullman.
I suoi utilizzatori, praticamente quotidiani, hanno avviato una particolare azione di protesta per scongiurare la fine del servizio del tram “Frecciarancio”, proseguimento della linea metropolitana Gialla.
“Sconfortante vedere che da cinque anni ormai non è stato fatto più nulla per sistemare la linea in questione, che tuttavia continua ad essere frequentata da numerose persone, che non desiderano adesso trovarsi su un pullman ogni giorno imbottigliati nel traffico automobilistico della Comasina, ma che sperano piuttosto che le loro esigenze non siano disattese”, come si legge in un manifesto che hanno preparato alcuni viaggiatori, che si sono costituiti in un comitato per la difesa della tramvia Milano-Limbiate.
Nel frattempo, nei giorni scorsi è comparso un invito a tutti i pendolari del “Frecciarancio” affinché ponessero un cuore rosso con un pensierino, all’interno del tram, il 14 febbraio giorno di San Valentino.
Una comunicazione preparata uguale per tutti gli utenti, che vorranno portare le istituzioni a conoscenza della loro preoccupazione, e per ottenere il mantenimento dell’amato tram, sarà inviata dagli stessi all’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Sorte, al sindaco di Milano Giuseppe Sala, al presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e ad altri amministratori, in attesa di una risposta, e che sia quella che non abolisce il tram.


















