Mentre nei luoghi della politica legnanese si discute sull’opportunità, o meno, di concedere l’area dell’isola fluviale del Castello per la realizzazione del “Rugby Sound Festival”, edizione 2017, tra polemiche, interrogazioni e commenti sui social, anche dalla società organizzatrice, il Rugby Parabiago, arrivano alcune riflessioni.
Pur non entrando nel merito dei dibattiti politici ed ambientali, gli organizzatori del tradizionale evento musicale estivo ne parlano, e come di una manifestazione non così impattante, rivolta alle famiglie, con numerosi spunti per favorire aggregazione e socialità.
“Noi siamo tranquilli con il nostro progetto del Rugby Sound, consolidato da anni. E non entriamo nelle discussioni politiche. La nostra società prosegue da diciotto anni, quest’anno, nell’organizzazione di un evento che è di tipo familiare, e che anche a Legnano vuole mantenere questa caratteristica”, spiega Roberto Amboldi del Rugby Parabiago, uno dei curatori del festival.
Il “Rugby Sound Festival” prevede una decina di giorni di concerti serali, con un contorno di particolare convivialità per tutti. Dagli anni ‘80 il Rugby Parabiago organizza delle feste di questo tipo, ma da diciotto anni propone il festival strutturato anche con la collaborazione di agenzie, che curano l’arrivo degli ospiti per i momenti musicali.
Un terzo tempo: niente di più, niente di meno. Un terzo “tempone” quello che potrebbe risultare a Legnano nell’area dietro al Castello.
“Tutti i parchi urbani ospitano eventi musicali, in tutte le città del mondo. Questi eventi valorizzano i parchi stessi, li fanno conoscere ed apprezzare. Noi non crediamo che l’ambiente naturale intorno possa risentire di alcuni giorni di festa”, ha commentato l’ex giocatore rossoblu.
“Rugby Sound” 2017 proporrà attività anche diurne, di tipo culturale, sportivo, musicale, che saranno illustrate a breve, mentre la convenzione con il Comune di Legnano sarà spiegata lunedì 13 febbraio nell’ambito della Commissione Cultura.

















