E’ questa la convinzione che portano a casa il sindaco di Legnano Lorenzo Radice, l’assessore Sara Borgio e il consigliere comunale Cristina Scutari, tornando dall’assemblea del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, che si è svolta a Perugia nel fine settimana: la pace non si aspetta, si costruisce ogni giorno con responsabilità, scelte e partecipazione, partendo dalle città.
“Le città sono infrastrutture essenziali di pace: presìdi di democrazia e diritti, luoghi in cui giustizia, libertà e inclusione diventano esperienze concrete. A Legnano questo lavoro è già iniziato: abbiamo sostenuto associazioni e reti per la pace, promosso il pellegrinaggio dei sindaci, accolto bambini da Betlemme, partecipato alle marce per la pace e sostenuto iniziative di solidarietà per l’Ucraina e il popolo palestinese. Abbiamo promosso il PEBA per abbattere le barriere e riqualificato spazi di incontro, come i giardinetti del progetto La scuola si fa Città.
Per questo Legnano ha aderito alla Rete Nazionale dei Comuni per la Pace e vuole coinvolgere sempre di più scuole e biblioteche, luoghi fondamentali per imparare il confronto, la relazione e la cittadinanza”, spiega Radice in una nota via social, certo che nessuna Amministrazione può farcela da sola: servono istituzioni, associazioni, scuole, luoghi di cultura e cittadini.
La pace si costruisce insieme.


















