Cumuli di sacchi, rifiuti sparsi, vegetazione lasciata all’abbandono e un senso crescente di incuria. È questa la realtà che da tempo caratterizza via delle Vallogge di Sotto, l’area industriale e artigianale di Bernate Ticino che, giorno dopo giorno, sembra trasformarsi in una discarica a cielo aperto.
Come si legge in una nota diffusa per far conoscere il disagio causato da tale non più accettabile degrado, si legge che lungo la strada e ai margini delle proprietà produttive si accumulano rifiuti di ogni genere, lasciati da ignoti senza alcun rispetto per il territorio.
Una situazione che non rappresenta soltanto un problema di decoro urbano, ma che solleva seri interrogativi sulla tutela ambientale e sul controllo di una zona strategica per l’economia locale.
“A pagare le conseguenze di questo degrado sono innanzitutto le aziende presenti nell’area, costrette a operare in un contesto che trasmette un’immagine negativa a clienti, fornitori e visitatori. Imprese che investono risorse nel rispetto delle norme e nella qualità dei propri servizi vedono il proprio ambiente di lavoro svilito dall’inciviltà di pochi.
A rendere il quadro ancora più grave è la posizione della strada, situata a ridosso del Parco del Ticino, uno dei più importanti polmoni verdi della Lombardia e patrimonio naturale di straordinario valore. La presenza costante di rifiuti abbandonati in una zona confinante con un’area protetta appare in netto contrasto con i principi di tutela ambientale che dovrebbero caratterizzare il territorio”.
Residenti e operatori economici chiedono da tempo interventi concreti: maggiori controlli, sistemi di videosorveglianza, pulizie periodiche e sanzioni efficaci nei confronti di chi utilizza la zona come punto di scarico abusivo.
Le segnalazioni, tuttavia, sembrano non essere sufficienti a fermare un fenomeno che continua a ripresentarsi con regolarità.
La domanda che molti si pongono è semplice: è possibile che un’area produttiva alle porte del Parco del Ticino possa essere lasciata in queste condizioni? Serve un’azione rapida e coordinata affinché questa zona torni ad essere ciò che dovrebbe essere: un’area produttiva ordinata, dignitosa e rispettosa dell’ambiente che la circonda.




















