Ha avuto inizio l’1 settembre la nuova campagna di immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale (RSV), promossa da Regione Lombardia. Il primo neonato in Lombardia è stato sottoposto alla profilassi nel Nido dell’Ospedale di Legnano.
“La campagna regionale, partita un mese prima rispetto alla precedente prevede la somministrazione di un anticorpo monoclonale specifico che crea una protezione importante contro il virus respiratorio sinciziale, principale causa di bronchiolite nei bambini più piccoli. L’obiettivo è ridurre le forme più gravi della malattia e la necessità di ricovero ospedaliero”, spiega Stefano Fiocchi, direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’ASST Ovest Milanese.
Come spiegato in una nota, l’iniziativa riparte dopo gli importanti risultati ottenuti nella scorsa stagione. Su una platea potenziale di 3.749 bambini, l’ASST Ovest Milanese ha raggiunto una copertura del 91,25%. I dati locali confermano quelli nazionali ed internazionali: drastica riduzione della patologia respiratoria severa da RSV e dei conseguenti ricoveri pediatrici.
“Il risultato dello scorso anno è motivo di grande soddisfazione e testimonia la fiducia delle famiglie, oltre all’impegno dei professionisti coinvolti. L’anticorpo monoclonale rappresenta uno strumento di prevenzione fondamentale. Anche quest’anno lavoreremo per raggiungere il maggior numero possibile di bambini, garantendo alle famiglie un accesso semplice e capillare”, ha detto Cesario Barbato, Direttore della Struttura complessa Vaccinazioni e sorveglianza malattie infettive dell’ASST Ovest Milanese.
Le somministrazioni sono effettuate nei reparti di Neonatologia degli Ospedali di Legnano e Magenta per i nati in stagione e poi sul territorio sono assicurate dai Pediatri di libera scelta e dai Centri vaccinali, secondo le modalità previste dalla campagna.
“L’avvio della nuova stagione conferma l’attenzione dell’ASST Ovest Milanese verso la salute dei bambini e il sostegno alle loro famiglie. La copertura del 91,25% raggiunta lo scorso anno è un risultato significativo, reso possibile dalla collaborazione tra ospedali, servizi territoriali e Pediatri di libera scelta. Vogliamo consolidare questo traguardo, consapevoli che una prevenzione efficace permette di proteggere i più piccoli e, nello stesso tempo, di ridurre il costo sociale delle infezioni respiratorie per le famiglie e le strutture sanitarie”, sottolinea il Direttore Generale Francesco Laurelli.




















