La gestione del paziente complesso rappresenta oggi una delle sfide più importanti della moderna cardiochirurgia. L’aumento dell’età media della popolazione e la presenza sempre più frequente di patologie concomitanti richiedono approcci terapeutici altamente specializzati, capaci di integrare competenze diverse e percorsi di cura personalizzati.
“In questo contesto la Cardiochirurgia di Legnano si distingue per la capacità di affrontare casi ad elevata complessità clinica, offrendo soluzioni chirurgiche avanzate a pazienti che presentano contemporaneamente più patologie cardiovascolari e condizioni generali che aumentano il rischio operatorio. Non si tratta soltanto di intervenire sulla singola malattia cardiaca, ma di valutare il paziente nella sua globalità. Molti dei casi trattati riguardano infatti persone affette da valvulopatie associate a coronaropatie, aneurismi dell’aorta, insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale o altre patologie sistemiche che richiedono un’attenta pianificazione terapeutica e un approccio multidisciplinare”, spiega Di Credico, Direttore della Struttura Complessa di Cardiochirurgia e responsabile del Dipartimento Cardiovascolare dell’ASST Ovest Milanese.
“La complessità di questi interventi richiede un lavoro di squadra, che coinvolge cardiochirurghi, cardiologi, anestesisti, intensivisti, perfusionisti e personale infermieristico altamente qualificato. Ogni caso viene discusso e valutato individualmente, con l’obiettivo di individuare il percorso terapeutico più appropriato e sicuro per il singolo paziente”, commenta il Direttore Sanitario dell’ASST Ovest Milanese, Valentino Lembo -.
“Particolarmente rilevante è il ruolo svolto dalla sanità pubblica nel garantire l’accesso a trattamenti di elevata specializzazione. La Cardiochirurgia di Legnano rappresenta un punto di riferimento per la gestione dei casi più complessi, mettendo a disposizione tecnologie avanzate, competenze professionali e percorsi assistenziali di alto livello. L’obiettivo è quello di offrire a ogni paziente una cura personalizzata, costruita sulle sue specifiche caratteristiche cliniche e sulle sue necessità, coniugando innovazione, sicurezza e qualità assistenziale”, conclude il Direttore Generale Francesco Laurelli.



















