“L’uomo dagli occhi tristi”, pubblicato da Rizzoli nel 2025, è di Piergiorgio Pulixi, ed è un romanzo noir che cattura il lettore fin dalle prime pagine, perché non racconta soltanto un delitto, ma va oltre scavando nei meccanismi della comunità e nell’animo umano.
Difficile immaginare il dolore di una madre e un padre che hanno perso il loro unico figlio, diciassettenne. Ancora più difficile immaginarlo se il corpo viene ritrovato sul motoscafo dell’ex sindaco, colpito da ventitré coltellate e travestito con abiti femminili, rappresentando uno spettacolo raccapricciante per chi lo trova. Che fosse omosessuale era noto, ma tutta quella ferocia fino ad ucciderlo era impensabile.
La storia in un paesino dell’Ogliastra in Sardegna, in un paesino immaginario, Saruxi, anche chiamato “paese del vento” per via dell’energia eolica voluta fortemente dall’ex sindaco.
Il caso è affidato a due poliziotte e raggiungono a Saruxi il maresciallo, a capo dell’indagine sulla morte del ragazzo. Partono indagando su chi era il ragazzo ucciso, un ottimo studente, impegnato in una battaglia contro il business dell’eolico. Con l’aiuto di una lettera scritta alla madre si apre uno spiraglio sulla verità, ma senza la determinazione e la cocciutaggine delle due poliziotte, senza le loro indagini, a nulla alla fine si sarebbe arrivati.
Un argomento attualissimo, perché non è mistero che il business dell’eolico faccia gola alla criminalità organizzata.




















