Un’occasione dedicata per dire grazie a tutti i donatori delle borse di studio, per la loro generosità che si è mantenuta nel tempo e che permette ogni anno alla Fondazione Famiglia Legnanese di sostenere i giovani talentuosi e meritevoli nello studio.
Questo lo spirito della serata che a Villa Jucker a Legnano ha raccolto sere fa tutti coloro che sostengono l’impegno della Fondazione: un aperitivo in giardino e poi in sala Giare il momento più atteso, quello della presentazione del cilindretto studiato e realizzato da Pietro Coppi, studente dell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.
Come si legge in una nota, la sua opera è poetica: il cilindretto in plexiglas blu evoca il Mar Mediterraneo e sensibilizza sull’innalzamento del livello del mare. Poi il ricordo, personale, della madre scomparsa lo scorso anno. Due date simboliche: 1972 e 2025 ovvero la data di nascita e di morte della sua mamma. Commovente e intenso, il significato del cilindretto, omaggiato ai donatori, assume una dimensione del tutto inedita.
La serata è stata presentata da Max Pisu, accanto al presidente Giuseppe Colombo che non ha mancato di ricordare Norberto Albertalli, presidente della Fondazione Gatta Trinchieri.
E il bilancio delle Borse di studio 2025 è più che lusinghiero: 95 i donatori e 160 borse di studio assegnate per una somma complessiva di ben 205 mila euro erogati. E poi il momento della premiazione di cinque donatori storici che da oltre vent’anni sostengono la Fondazione: l‘Associazione Ex Allievi Carlo Dell’Acqua di Legnano, il Centro Italiano Femminile di Legnano, il Comune di Legnano con l’Assessorato allo Sport, Confcommercio Legnano e Maglieria Gemma di Castano Primo.
Ad oggi la Fondazione Famiglia Legnanese ha assegnato 4.845 borse di studio raggiungendo una raccolta di fondi pari a 8.219.550 euro. Il presidente Colombo ha ringraziato così: “A tutti voi, curiosi costruttori del futuro, il nostro grazie”.
Il prevosto di Legnano mons. Angelo Cairati ha ricordato l’importanza di aiutare chi fatica ad emergere, e di non abbandonare quei giovani che hanno difficoltà ma che nascondono potenzialità.
Il sindaco Lorenzo Radice ha sottolineato l’importanza di essere una comunità educante, e in questo il ruolo della Fondazione e della Famiglia Legnanese è riconosciuto e apprezzato da sempre.




















