Cinque grammi di plastica ingerita a settimana. Come mangiare ogni settimana una tessera bancomat o una carta di credito, che pesano uguale, più o meno. Lo denuncia anche il WWF in suo filmato, insieme ad altre realtà che si occupano di salute, ambiente, sviluppo e sostenibilità.
Come ridurre la plastica dispersa sul pianeta? Come risolvere il problema di questo materiale che da solo non si degrada ma affolla i mari, le terre, ed anche l’organismo degli esseri viventi?
C’è un’azienda che ha trovato una soluzione, un’impresa che dal 2020, dopo aver mosso i primi passi all’insegna di test ed esperimenti vari, ha elaborato un metodo che non elimina la plastica ma la trasforma.
Si tratta di raccoglierla e sottoporla ad uno speciale trattamento industriale che la trasforma in olio di pirolisi. L’olio a sua volta può essere impiegato per la produzione di altra plastica, figlia di un processo circolare, assolutamente ecosostenibile.
La società è la CorsAir Group International, con la sua prima sede in Thailandia ed oggi in più regioni del mondo, con i suoi impianti che raccolgono, compattano e trasformano gli scarti di plastica in biocarburante, l’olio di pirolisi.
Obiettivo di CorsAir: arrivare a produrre entro il 2030 1 miliardo di litri di olio di pirolisi l’anno. Dallo scarto ad una risorsa.
L’impresa ha conosciuto negli anni l’arrivo di più partner, interessati al processo produttivo che intanto cresce e si perfeziona, e trova riscontri nel mondo, muovendo capitali, in un ciclo che, rispondendo al problema della diffusione della plastica, crea anche business.
Ma cosa è possibile fare, nel medio-piccolo, per sostenere tutto ciò? Per accedere al progetto è possibile acquisire i “Plastic Credit”, l’unità di misura corrispondente a quanto ogni azienda può fare (e fa) per rimediare alla diffusione della plastica.
“Quanto inquino?”. I CSR25 Plastic Credit sono la ricevuta digitale che certifica la rimozione della plastica per le aziende aderenti: 1 kg di plastica rimossa = 10 CRS.
“Come ricevere i plastic credit?”. Acquistandoli in banca o pagando direttamente il servizio di smaltimento della plastica prodotta. E ogni azienda che provvede allo smaltimento certificato della plastica riceve anche l’etichetta “Plastic Neutral”. Biglietto da visita non da poco.
Recentemente a Legnano, hinterland Nord Ovest di Milano, si è svolta una serata dedicata a CorsAir e al brand Amplivo, che cura questo segmento di business per conto di chi desidera entrare a far parte della rete commerciale.
“Abbiamo vissuto insieme qualcosa di straordinario: il primo evento dedicato ai Plastic Credit ha superato ogni aspettativa, sia in termini di partecipazione, sia di coinvolgimento. Un risultato eccezionale che ci conferma quanto sia importante fare business liberando il pianeta dalla plastica.
Ospiti della serata i top manager di Amplivo, Riccardo Taddei e Omar Tentoni, che ci hanno guidato con professionalità, chiarezza e trasparenza nella comprensione di un tema innovativo e di grande valore. Continueremo con nuovi appuntamenti per chi vuole approfondire e per chi, come noi, crede nella possibilità di generare valore migliorando l’ambiente”, il commento di Alberto Facchi, di Alfa Service Group Legnano.
Dagli addetti ai lavori la certezza che ci si trovi soltanto all’inizio di un percorso, che unisce già business ed etica, opportunità e sostenibilità.


















