Commenti irriguardosi o ingiuriosi verso gli appartenenti alle Forze dell’ordine, specialmente se espressi pubblicamente sui social, possono essere denunciati all’autorità giudiziaria e costituire reato come oltraggio a pubblico ufficiale, diffamazione aggravata o vilipendio, a seconda della gravità e del contesto. Lo spiega bene l’Amministrazione comunale di Pero, hinterland Nord Ovest milanese, con una nota, in seguito a due distinti episodi di aggressione verbale e via social nei confronti di agenti di Polizia locale.
I fatti risalgono allo scorso 20 giugno: il primo quando la pattuglia in servizio di controllo nella zona di via Sempione è stata affrontata da un cittadino che manifestava il forte disappunto per una sanzione ricevuta. Lo stesso ha cercato di ottenerne l’annullamento della multa “minacciando” di pubblicare su Facebook frasi offensive per denigrare l’operato degli agenti. Nello stesso giorno, sulla pagina social “sei di Pero se” sono stati pubblicati diversi commenti diffamatori e oltraggiosi nei confronti degli agenti, impegnati nell’attività di controllo e verifica dell’ordinanza sindacale per il divieto di consumo di bevande alcoliche. Alcuni messaggi incitavano addirittura alla violenza, auspicando che le bottiglie in oggetto fossero “spaccate in testa agli agenti”.
“Ciò che è accaduto è assolutamente inaccettabile in una società civile. Non possiamo tollerare episodi di minacce nei confronti di chi è impegnato ogni giorno a servire lo Stato garantendo la sicurezza dei cittadini e il rispetto della legge. Gli agenti di Polizia operano in prima linea per tutelare la nostra comunità e, in quanto tali, meritano il nostro massimo rispetto e supporto. L’Amministrazione comunale, attraverso il lavoro degli agenti della Polizia locale, ai quali garantisce completo sostegno, continuerà ad attuare i propri programmi di sicurezza urbana e di controllo del territorio senza farsi intimidire da comportamenti caratterizzati da mancanza di rispetto o da forme di illegalità”.



















