giovedì, 29 Settembre 2022

VILLA CORTESE – 50mo anniversario dell’autonomia del Comune da Busto Garolfo

villa-cortese-autonomiaRicorre in questi giorni il 50° anniversario dell’autonomia del Comune di Villa Cortese, in precedenza appartenente a Busto Garolfo.
Viva il Comune di Villa Cortese!
“Nel 1868 il regio decreto 5192 soppresse il comune di Villa Cortese aggregandolo a quello di Busto Garolfo. (…) la popolazione cortesina riuscì tuttavia a dare vita ad istituzioni ed iniziative associative in modo completamente autonomo e, come scrisse Luigi Gazzardi, a manifestare la propria esistenza senza mutare o condizionare le proprie decisioni dal capoluogo. Nel corso di un secolo di vita da frazione, Villa Cortese aveva mantenuto ben vigoroso un intreccio autonomo di strutture sociali e di associazioni. (…) I tempi erano maturi perchè anche Villa Cortese riconquistasse la propria autonomia amministrativa. (…) Si costituì un comitato esecutivo, formato da 13 membri (Luigi Gazzardi, Sergio Gervasoni, Arialdo Colombo, Mario Algisi, Giordano Libani, Mario Ubiali, Rosolino Olgiati, Angelo Crespi, Piero Crespi, Mario Mastri, Giovanni Leoni, Esterino Panozzo e Enrico Rossi). Questo ebbe l’incarico di studiare e di documentarsi sui costi che l’autonomia comportava, sulla capacità contributiva, sui tempi e modi di realizzazione in conformità alle leggi vigenti.
Il 24 maggio 1964 la popolazione di Villa Cortese, raccolta in assemblea presso l’Oratorio, venne informata sugli studi e gli interventi fatti sul cammino dell’autonomia e venne invitata ad esprimere il proprio con una raccolta di firme che si svolse il 2 giugno successivo presso le scuole elementari. Con 1811 firme, l’87% della popolazione si dichiarò favorevole all’autonomia comunale. Visto il risultato della consultazione ed il sostanziale consenso del comune di Busto Garolfo, la richiesta di autonomia trovò il parere favorevole prima della provincia di Milano e, successivamente, del ministero degli Interni per cui il Capo dello Stato, con decreto del 13 ottobre 1966 consacrò il nuovo comune di Villa Cortese.
Il primo consiglio comunale venne eletto l’11 giugno 1967 ed era composto da 20 consiglieri; la giunta risultante era formata dal sindaco Rosolino Olgiati e da 6 assessori. (…)
Il vecchio comune austriaco e sabaudo non aveva uno stemma. Per la nuova amministrazione comunale si trattò di creare un nuovo stemma. Venne deciso di utilizzare lo strumento del referendum popolare: in occasione delle celebrazioni per la riconquistata autonomia, che si svolsero tra il 26 e il 29 settembre 1968 venne distribuito alla popolazione un “Numero Unico” che, tra le altre cose, conteneva 4 bozzetti per lo stemma comunale, sui quali la popolazione venne invitata ad esprimersi. Vinse la proposta che rappresentava un germoglio fogliato che nasce dalle radici del tronco, che allude evidentemente alla rinascita del comune autonomo dalle radici della sua storia. Lo stemma era abbinato ad un nuovo motto in latino “Ingenio nostro vivere”.
(Tratto dal libro “Villa Cortese – il paese racconta la sua storia attraverso le ricerche di archivio e le immagini di Antonio Colombo”, scritto da Adriano Bertondini, Laura Colombo, Alfonso Colombo – 2011)

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