Via le stellette presentati i nuovi simboli sulle divise della Polizia di Stato

Al via da ieri, giorno dell’anniversario dell’istituzione della Polizia di Stato, la novità che riguarda le divise dei suoi agenti: eliminate definitivamente le “stellette”, vale a dire i “gradi” degli agenti stessi, arrivano i nuovi distintivi di qualifica, presentati a Roma con una cerimonia ufficiale.

Oltre 98mila poliziotti adotteranno i nuovi distintivi di qualifica sulle uniformi, disegnati dall’esperto di araldica Michele D’Andrea.

Rimane il simbolo dell’aquila, emblema della PS, rivisitato stilisticamente, “ali spiegate, zampe libere e divaricate disposte ai lati della coda folta e stilizzata come il restante piumaggio, testa rivolta a sinistra, ornata dalla corona murata di cinque torri, scudo sannito con il monogramma RI in petto, l’aquila continua ad esprime il legame identitario, il coraggio e la dedizione con cui quotidianamente ciascun poliziotto difende diritti e libertà”, come si legge in una nota.

Per la prima volta, a caratterizzare le diverse qualifiche arrivano il plinto araldico, costituito da una barretta orizzontale di colore rosso che rappresenta la struttura portante di un edificio, per gli agenti ed assistenti; il rombo dorato, con il suo profilo fusiforme che ricorda la punta di una lancia simbolo del dinamismo operativo temperato dall’esperienza, per i sovrintendenti; la formella, alto esempio di architettura gotico-rinascimentale, richiamo alla bellezza ed all’eleganza proprie del patrimonio di civiltà e cultura del nostro Paese, per i funzionari”, come in una descrizione dei nuovi distintivi.

Come è stato spiegato nei Commissariati, è in atto da diverso tempo una particolare operazione di smilitarizzazione, e la sostituzione delle stellette è un passaggio evidente anche nei confronti dei cittadini da parte di un’organizzazione di tipo civile, al servizio della comunità.

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