Da martedì 7 ottobre la viabilità in via Ugo Foscolo a Parabiago subirà delle modifiche per circa un mese. Come spiegato dal Comune, Gruppo CAP riprende i lavori nel tratto di rete fognaria che comporteranno chiusure temporanee e variazioni alla circolazione, per consentire gli scavi e gli altri interventi necessari.
Si tratta di interventi propedeutici alla costruzione del nuovo tratto di fognatura che collegherà la rete esistente alla nuova vasca di accumulo. In questo mese i lavori riguardano l’adeguamento alla rete fognaria esistente e la predisposizione del terreno per arrivare alla fase successiva, che vedrà l’installazione della nuova fognatura vera e propria nel gennaio 2026.
Come si legge in una nota, Gruppo CAP sta realizzando, infatti, una serie di interventi strategici che coinvolgono la rete fognaria della Città di Parabiago con l’obiettivo di creare un nuovo sistema, combinato con vasche di accumulo e rete fognaria potenziata, che consenta di alleggerire il carico sulla rete e prevenire gli allagamenti che fino ad oggi hanno causato disagi durante eventi meteorici particolarmente intensi. L’intervento in via Foscolo è uno di questi.
I lavori sono suddivisi in tre fasi: all’incrocio tra via Tahon de Revel e via Foscolo; da via Tahon de Revel fino a via Parini; da via Parini a via Carducci.
Durante l’esecuzione dei lavori sarà garantita circolazione ciclopedonale nell’area di cantiere, e le vie interessate saranno accessibili soltanto ai residenti.
“Questa operazione nasce da una più ampia strategia che ha portato l’Amministrazione comunale e Gruppo CAP, a progettare soluzione efficaci e a lungo termine per affrontare il fenomeno degli allagamenti che con il cambiamento climatico si sta intensificando. Pertanto, sono necessarie infrastrutture più adeguate, capaci di far fronte alle piogge intense. Ci scusiamo per gli eventuali disagi che questo intervento comporterà e assicuriamo che, insieme a Gruppo CAP, faremo tutto il possibile per ridurre al minimo l’impatto sulla viabilità”, commenta il sindaco Raffaele Cucchi.



















