Con un docufilm al debutto nella sezione “Omaggi” della Festa del Cinema di Roma dal titolo “Vera e Giuliano”, Fabrizio Corallo racconta il grande amore che lega da quasi 60 anni il regista Giuliano Montaldo alla compagna di vita e di lavoro Vera Vergani.
Un colpo di fulmine nell’ufficio del produttore Leo Pescarolo, fratello di Vera (che porta il cognome della madre) dando vita a quella partnership personale e artistica che ha realizzato opere come “Sacco e Vanzetti”, “Giordano Bruno”, “L’Agnese va a morire”, lo sceneggiato “Marco Polo”, “Gli occhiali d’oro”.
Due persone considerate straordinarie che hanno saputo unire talento e intelligenza, due persone libere, indipendenti dal carattere forte e dalla spiccata ironia, raccontate attraverso le immagini che scorrono tra la vita e i set delle loro opere, attraverso lo sguardo e le parole della figlia, la costumista Elisabetta Montaldo, del nipote il regista Inti Carboni (figlio di Elisabetta), degli aneddoti ricorrenti durante le lavorazioni dei colossal, con i grandi attori che per loro hanno recitato.
Fabrizio Corallo, giornalista cinematografico già in passato aveva realizzato film documentari sulla vita di grandi dello schermo come Dino Risi, Vittorio Gassman e Alberto Sordi, ma con “Vera & Giuliano” (realizzato per Rai Cinema) sembra essersi superato regalando al pubblico “un film nel film”, una storia d’amore iniziata negli anni ’60 e che da sessant’anni regala capolavori indimenticabili.
S. R.



















