28.8 C
Comune di Legnano
domenica 13 Giugno 2021

VARESE – Dopo 29 anni, l’omicida di Lidia Macchi ha forse un nome ed un volto: decisiva la testimonianza di una spettatrice di ‘Quarto Grado’

Ti potrebbe interessare

Una poesia per raccontare con delicatezza i cortili di Felice Musazzi

Riflettori, prego: è di scena il cortile lombardo. Termina così una particolare poesia dedicata ieri, sabato 12 giugno, dall’attore della compagnia de “I Legnanesi”,...

Torna OnDance a settembre: la ripartenza della danza secondo Roberto Bolle

Si farà e sarà “in presenza” la festa della danza OnDance, dal 4 al 7 settembre prossimi. Ideata ed organizzata dal ballerino Roberto Bolle, la...

Incidente stradale tra una moto e un’auto: arriva l’elisoccorso

E’ successo ieri pomeriggio, sabato 12 giugno, a Rancio Valcuvia: lungo la SS 394 un’automobile e una moto si sono scontrate, per ragioni ancora...

Completata la copertura per gli studenti nel passaggio alla palestra

E’ stata completata in questi giorni a Canegrate, la copertura che protegge il passaggio degli studenti tra la scuola media di via 25 Aprile...

E’ stata una telespettatrice del noto talk show di Rete 4 ‘Quarto Grado’ a permettere una svolta decisiva, dopo ben 29 anni di oblio, all’omicidio di Lidia Macchi, la studentessa il cui corpo fu rinvenuto senza vita in una zona boschiva di Cittiglio (VA), nell’ormai lontano 1987 e diventato, come si dice in America, un “cold case”. Grazie ai riscontri partiti dalla testimonianza di una vecchia amica della vittima, fornita agli inquirenti di Milano, – che hanno avocato l’inchiesta -, dopo essersi ricordata alcuni particolari decisivi, mentre vedeva un servizio nel programma TV qualche mese fa, Stefano Binda, all’epoca dei fatti compagno di scuola della giovane, è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Varese, su richiesta del sostituto Procuratore Generale di Milano, Carmen Manfredda. Alla base dell’efferato delitto l’idea dell’assassino che, dopo aver violentato la ragazza, avrebbe rinnegato l’atto sessuale che le avrebbe imposto, accanendosi contro di lei per motivi religiosi: sia Binda che la Macchi, infatti, erano molto attivi in Comunione e Liberazione e ferventi cattolici.
A scatenare i ricordi della teste chiave, una frase di una poesia di Cesare Pavese, “La morte verra’ ed avra’ i tuoi occhi”, che il Binda soleva ripetere alle ragazze che gli interessavano e l’aver riconosciuto la calligrafia dell’ex amico in quella della lettera mostrata a “Quarto Grado”, che venne recapitata da una mano anonima ai genitori della vittima il giorno del suo funerale. La missiva contiene particolari inquietantemente simili alla dinamica del delitto e da sempre e’ stata considerata dai parenti di Lidia e dagli inquirenti come la “firma” dell’omicida. La perizia calligrafica disposta di recente, ha confermato la compatibilita’ totale con la scrittura di Binda, cosiccome la verifica “merceologica” del foglio di carta su cui e’ vergata la lettera, che corrisponde al 100% ad un’agenda rinvenuta in casa del presunto assassino. Altre prove trovate nella perquisizione domiciliare appesantirebbero la posizione dell’indagato e, dato che i reperti organici raccolti all’epoca della prima inchiesta sono stati distrutti, l’avvocato della famiglia Macchi non esclude l’ipotesi di riesumazione del corpo per rilevare eventuali tracce biologiche rimaste.
L’accusa che pende sul capo dell’arrestato e’ quella di omicidio volontario aggravato.

Articoli correlati

Escursioni nei boschi di Cittiglio: attenzione alle frane

Dopo la frana che ha determinato recentemente la chiusura del Parco delle Cascate di Cittiglio, fino al termine dei lavori di messa in sicurezza...

Viola l’obbligo di dimora: arrestato un 22enne dai Carabinieri di Varese

E’ successo nelle scorse ore a Cittiglio: i Carabinieri della Stazione di Varese, coadiuvati dal personale della Stazione di Laveno Mombello, hanno rintracciato ed...

Cittiglio ottiene 700mila euro dalla Regione per i danni del maltempo

Regione Lombardia è al fianco di Cittiglio, il paese del Varesotto maggiormente colpito dal maltempo delle scorse settimane, con lo stanziamento di 700mila euro. Il...

Furto di strumenti diagnostici all’ospedale di Cittiglio

Il danno ammonta a circa 150mila euro: sono stati trafugati, nel corso del fine settimana, sei endoscopi e un processore dall’ospedale di Cittiglio. La sparizione...

MILANO/VARESE – Parla per la prima volta il presunto assassino di Lidia Macchi

"Non c'entro nulla con l'omicidio, non ho ucciso io Lidia, non ho inquinato le prove né potrei farlo". Così Stefano Binda, che si trova...