Vittoria al Consiglio di Stato: Vanzago libera dalla cava. Lo annuncia il sindaco Guido Sangiovanni in una nota diffusa nelle scorse ore: i cinque Giudici del Consiglio di Stato hanno dato piena ragione al Comune di Vanzago respingendo i ricorsi di Regione Lombardia e della ditta Eredi di Bellasio Eugenio s.n.c.: la Cava Bellasio non deve estendersi a Vanzago, nemmeno per depositare del materiale cavato.
“Oltre all’enorme soddisfazione per l’ennesima vittoria giudiziaria in questo ambito, e al ringraziamento per l’operato dell’avvocato Adriano Pilia che ha seguito sin dall’inizio tutta la complessa vicenda del Piano Cave per il nostro Comune, si può affermare che questa sentenza protegge al meglio il territorio tra Valdarenne e Mantegazza e i suoi abitanti che vivono nella zona all’interno del Parco Agricolo Sud Milano e del Corridoio Primario della Rete Ecologica Regionale, liberandolo da possibili estensioni dell’Ambito Territoriale Estrattivo di Pregnana Milanese.
Finalmente si mette il punto finale su una vicenda che si protrae dal 2006: la Cava Bellasio non deve estendersi in Vanzago nemmeno per depositare del materiale cavato. Se Regione Lombardia, al posto di deliberare in maniera sbagliata e sostenere i ricorsi del privato in questi ultimi 12 anni, avesse ascoltato il Comune di Vanzago, tutto si sarebbe chiuso prima, risparmiando tempo, fatica e denaro”, scrive Sangiovanni.
Come in una relazione di approfondimento, la sentenza è particolarmente importante perché si combina con il lavoro di Città Metropolitana che ha decretato la “Proposta di Piano cave 2019-2029”, del Rapporto Ambientale e dello Studio di Incidenza relativo al Piano stesso. Città Metropolitana propone di ridurre a 26 il numero degli ATE attivi, consentendo un netto miglioramento in termini di consumo del territorio, e tutto questo nel pieno rispetto del bisogno decennale di inerti.


















