sabato, 2 Marzo 2024

Un’esibizionista al Castello di Legnano: l’appello di AMGA a denunciare per tutte le donne

Una veduta del Parco Castello (Foto da web - Wikipedia)

“Era impegnata ad inserire nel tablet alcuni dati e non si era accorta di nulla, ma quando ha alzato gli occhi dallo schermo la scena che le si è presentata davanti non era delle più tranquillizzanti: un uomo, con la cerniera dei pantaloni abbassati, tentava di attirare la sua attenzione con gesti che non è difficile immaginare. E’ accaduto due giorni fa ad una nostra impiegata mentre era impegnata nell’effettuare alcune rilevazioni al Parco Castello”, si legge in una nota diffusa nelle scorse ore da AMGA Spa.

Il fatto si è verificato nelle immediate vicinanze dell’area cani, all’interno del parco, che a quell’ora (erano circa le 11.30), complice forse anche il freddo, era stranamente deserta.

Di un’età probabilmente compresa tra i 50 e i 55 anni, carnagione chiara, barba, giubbotto e pantaloni color marrone, capellino nero con visiera, l’uomo ha continuato imperterrito sino a quando la nostra operatrice, spaventata ma intenzionata a non darlo a vedere, ha reagito insultandolo: solo a quel punto, si è ricomposto e si è dileguato”.

La donna, che inizialmente si era limitata a raccontare l’accaduto ai colleghi, è stata poi invitata dall’azienda a denunciare l’episodio, anche per proteggere eventuali altre “vittime”: i recenti fatti di cronaca accaduti a livello nazionale insegnano, infatti, che certi comportamenti come, appunto, quello degli “atti osceni in luogo pubblico”, anche se non direttamente e gravemente lesivi (e, peraltro, neppure più considerati reati, perché depenalizzati con la sola sanzione amministrativa), non devono essere comunque sottovalutati, perché possono essere i campanelli d’allarme di condotte ben più gravi.

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