Dopo il caso dell’uomo di 57 anni deceduto ad Olbia, è morto anche un 47enne, nelle scorse ore nel Genovese, dopo essere stato fermato anch’egli con un Taser dei Carabinieri, la nota pistola elettrica, che diversamente non riuscivano a fermarlo.
Il secondo uomo, come il primo, è deceduto per arresto cardiaco, e si indaga per stabilire se il suo malore fatale sia in qualche modo legato al colpo di Taser ricevuto. Tutti i militari coinvolti nelle due vicende sono adesso indagati per omicidio colposo, atto dovuto per avviare gli accertamenti tecnici del caso.
Dall’azienda produttrice dei Taser, la Axon, è stata diffusa una nota dove si conferma che la scossa elettrica non provoca alcun danno fisico permanente nel 99,7% dei casi.
Più precisamente, non esistono prove scientifiche che colleghino l’uso dei Taser ai decessi delle persone colpite. Tali dispositivi, adottati dalle Forze dell’ordine italiane, sono stati realizzati proprio per risultare non rischiosi per chi li utilizza e per le persone alle quali sono rivolti, rappresentando un’alternativa non letale alle armi da fuoco.


















