Una stanza tutta per sè per raccontare le violenze a Busto Arsizio

Per le donne in difficoltà un servizio di ascolto permanente: è nella nuova Caserma dei Carabinieri di Busto Arsizio, in via Bellini, dove è stata creata un’aula antiviolenza, nell’ambito del progetto nazionale Soroptimist International d’Italia “Una stanza tutta per sé”, dove esternare il proprio dramma in tranquillità, il maltrattamento subito, spesso in ambito familiare.

Durante l’inaugurazione alla Caserma dei Carabinieri, di venerdì 21 febbraio, mons. Severino Pagani ha voluto benedire la stanza d’ascolto e quella per accogliere i bambini. Alla cerimonia oltre alle coordinatrici, alle socie e alle volontarie erano presenti Marinella Fusi Bellazzi di Soroptimist International d’Italia Club Busto Arsizio “Ticino Olona”, Cinzia Di Pilla dell’associazione antiviolenza Eva Onlus, Aline Locati ideatrice progetto dell’ambiente, quindi in vicesindaco e assessore alla Cultura Manuela Maffioli e Isabella Tovaglieri europarlamentare.

“Finalmente vediamo concretizzarsi questo progetto, che era già stato anticipato due anni fa ma di non facile realizzazione nella vecchia caserma. Ora con questo nuovo spazio possiamo accogliere le donne in completo anonimato. In questi primi mesi dell’anno sono già state raccolte 47 denunce, con questo spazio si dà un aiuto di ascolto anche psicologico, poi, eventualmente pensare ad una denuncia” ha detto Fusi Bellazzi.

“E’ per me una grande emozione vedere realizzarsi questo progetto con l’aula per le audizioni, una stanza neutra, dove ascoltare in tutta tranquillità le donne in estrema difficoltà, con un presente di abusi e dolore. A volte si presentano con i loro bambini in questa circostanza esiste un ambiente adiacente confortevole con tanti giochi, un volontario per accudirli mentre la mamma viene ascoltata”, ha spiegato Di Pilla.

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