Mentre prosegue il dibattito a Legnano attorno alla necessità di intervenire per recuperare i padiglioni dell’ex sanatorio al parco ex Ila (forse proprio tutti questi “ex” ne hanno segnato l’abbandono e il degrado – ndr), si avanzano proposte che potrebbero sostenere, soprattutto economicamente, un progetto di riqualificazione.
Questa volta è Giuseppe Marazzini, ex consigliere comunale, ad ipotizzare la validità del “fare leva” sullo spirito filantropico cittadino, che in numerose altre occasioni ha rappresentato la chiave di volta alle soluzioni.

“Con il recente crollo di una porzione di tetto di un solarium, il tema è tornato in auge. Su iniziativa di un consigliere comunale sono state raccolte in poco tempo un migliaio di firme su un sito dedicato e si è riaperto il dibattito nell’Amministrazione Comunale. Tutto ciò è positivo, ma i soldi ci sono? Quindi questa è un’occasione imperdibile per i filantropi legnanesi “di mettersi a capo” dell’operazione “solarium”, insieme all’Amministrazione Comunale e alla Sovrintendenza”, scrive Marazzini in un articolo pubblicato sul periodico “Diario Legnanese”, alcuni giorni fa, dove lo stesso traccia la storia del manufatto: “Lo stato di abbandono e il conseguente degrado dei solarium risale a parecchi decenni fa. La responsabilità di ciò ricade innanzitutto sulla mancata assunzione istituzionale di una visione globale del parco ex ILA e delle strutture presenti, tant’è che nel corso degli anni si è sviluppata una sorta di cannibalizzazione dell’area: un po’ al pubblico, un po’ ai servizi socio-assistenziali e un po’ alle associazioni, con tanto di recinzioni per delimitare le singole “proprietà”.
Nel 2016 la giunta Centinaio decise di aprire simbolicamente alla città il parco ex ILA, anche se limitatamente al sabato ed alla domenica. Una decisione che ha solo accontentato un numero ristrettissimo di persone. In tale frangente si toccò anche la questione del recupero dei solarium, ma i tecnici comunali misero le mani avanti: per il loro recupero funzionale, dissero, ci vogliono molti soldi”.
Progetti del passato avevano previsto più interventi all’interno del parco ex sanatorio, come il completamento e la riparazione delle recinzioni interne; la rimozione dell’eternit dai tetti dei Solarium; studi sul patrimonio arboreo per la sua tutela e messa in sicurezza, con anche la bonifica dei serbatoi di nafta dell’ex inceneritore.
Secondo Marazzini, “anche i cittadini devono fare la loro parte, contribuendo alla riuscita del recupero. In tal senso, l’Amministrazione comunale potrebbe emettere delle azioni comunali “pro solarium” da far sottoscrivere ai cittadini”.

















