martedì, 7 Febbraio 2023

Una poesia per raccontare con delicatezza i cortili di Felice Musazzi

Riflettori, prego: è di scena il cortile lombardo. Termina così una particolare poesia dedicata ieri, sabato 12 giugno, dall’attore della compagnia de “I Legnanesi”, Maurizio Albè, a Felice Musazzi, in occasione dell’intitolazione di una scuola a San Lorenzo di Parabiago, nel centenario della nascita del noto attore e autore dialettale.

Albè ha letto la poesia davanti ad un pubblico di bambini e genitori, scelta tra quelle che meglio raccontano, in poche righe, la vita nei cortili, la Legnano di un tempo, la storia di tutte quelle persone semplici portata in scena nelle commedie di Musazzi.

“Ho scelto la lettura di questa poesia per meglio descrivere l’ambientazione delle opere di Felice. Per apprezzare ed amare la sua arte è necessario comprendere il contesto in cui si è sviluppata: i cortili di una volta, dove “il vicino è così vicino che vive con te”, ringhiere e ballatoi”, spiega Albè, che nelle commedie di Musazzi interpreta il personaggio della “Carmela”,  fornendo uno spaccato anche sulle immigrazioni, sul concetto di integrazione di una volta.

Albè è stato applaudito dai bambini che hanno ascoltato con attenzione la poesia e, senza dubbio, fatto subito memoria dell’interpretazione dell’attore, che rende omaggio al grande autore: “La ringhiera ci corre nell’anima. Riflettori, prego: è di scena il cortile lombardo”.

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