sabato, 22 Gennaio 2022

Un sospiro di sollievo a Legnano: appurata l’assenza di fibre di amianto nell’aria all’ex Ila

Esito negativo per il monitoraggio ambientale nell’ex Ila: i risultati dei campionamenti svolti a gennaio dalla Tecno Habitat Srl, incaricata dal Comune di Legnano, hanno rilevano una concentrazione di fibre d’amianto aerodisperse inferiore a un quarto di 1 fibra/litro; valore, quest’ultimo, stabilito nelle linee guida dell’Organizzazione mondiale della Sanità come “in grado di garantire un’adeguata protezione per la popolazione generale”.

Come si legge in una nota diffusa oggi, martedì 9 febbraio dall’ente locale, il monitoraggio, che puntava a quantificare la concentrazione delle fibre di amianto aerodisperse e valutare un’eventuale situazione di rischio per fruitori del parco, in particolare, per gli occupanti delle strutture limitrofe, si è concentrato intorno ai due edifici ex solarium, la cui copertura era stata realizzata in MCA (mattonelle piane a matrice cementizia contenenti amianto).

I test, in sette postazioni esterne ai solarium, sono stati effettuati il 19 e il 20 gennaio per la durata di cinque ore. L’indagine è avvenuta con campionatori d’aria di tipo automatico e le analisi di laboratorio per la ricerca di fibre libere hanno considerato, esattamente come stabilito nel decreto ministeriale 6/9/1994, tutte le fibre con lunghezza maggiore o uguale ai 5 µm (micromètro), diametro minore o uguale ai 3 µm e rapporto tra lunghezza e diametro maggiore o uguale a 3.

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