La Città metropolitana di Milano ha partecipato al 1st Annual MEETING ESAC, European Interdisciplinary Society for AI in Cancer Research, valido anche come 4th Ai for Oncology and Cancer Research, conferenza presieduta da Arsela Prelaj e Jakob Nikolas Kathe.
Un’occasione unica per spiegare come le tecnologie avanzate di Intelligenza Artificiale (AI) stiano trasformando l’assistenza oncologica e la ricerca. Con la rapida accelerazione dell’innovazione in ambito AI, le sue applicazioni in oncologia stanno diventando essenziali lungo tutto lo spettro della prevenzione, della diagnosi, del trattamento e della ricerca.
Come spiegato in una nota, in questo contesto, la Città metropolitana di Milano ha condiviso l’importante esperienza del suo Campus metropolitano smart, con la valorizzazione del territorio attraverso un vettore in fibra ottica, concepito non solo come infrastruttura di connettività avanzata, ma soprattutto come abilitatore strategico di ricerca di base, innovazione e sviluppo tecnologico.
“Un’infrastruttura ottica di nuova generazione, progettata per supportare sperimentazione scientifica, calcolo intensivo, intelligenza artificiale e fotonica avanzata, consente di attrarre centri di ricerca, università, start-up deep-tech e imprese ad alto contenuto tecnologico, rafforzando l’ecosistema locale dell’innovazione. Siamo orgogliosi di questa infrastruttura di valore, interamente progettata e creata da un ente pubblico e capace di mettere in rete altre istituzioni: scuole, ospedali, questure. Una scelta di campo fatta anni fa che si è rivelata innovativa e capace di rispondere ad un’ottica di servizio che è il cuore pulsante della mission pubblica. L’integrazione tra rete in fibra ottica dedicata e attività di ricerca fondamentale crea un circolo virtuoso in cui il territorio diventa laboratorio a cielo aperto per nuove tecnologie, favorendo il trasferimento di conoscenza, la formazione di competenze specialistiche e la crescita economica sostenibile”, ha detto il vicesindaco della Città metropolitana di Milano, Francesco Vassallo.
In questo contesto, il vettore in fibra ottica si configura come asset strategico di lungo periodo, capace di aumentare la competitività territoriale, ridurre il divario digitale e posizionare l’area come polo di eccellenza a livello nazionale e internazionale.


















