mercoledì, 29 Maggio 2024

Era un NCC il mezzo che ha causato l’indicente mortale lungo la A8 dei Laghi: oggi ne discutono anche i tassisti di Milano

(Foto da web RAVAGLI/INFOPHOTO)

Perchè correva così veloce da non accorgersi delle auto in colonna per un rallentamento, davanti alla sua, il conducente della vettura furgonata del tipo NCC, Noleggio con Conducente, che ieri mattina, domenica 26 marzo, ha tamponato un’automobile lungo l’autostrada A8 dei Laghi, all’altezza di Origgio in direzione Milano? L’impatto ha causato la morte sul colpo di una donna, il ferimento di altre persone compreso quello del conducente dell’NCC.

I primi accertamenti condotti sull’uomo, che guidava il mezzo impazzito, e che non si è reso conto della colonna di auto ferme, molte con le quattro luci di emergenza accese, piombando inesorabilmente su una di queste e coinvolgendone altre due, hanno accertato che lo stesso non aveva assunto alcol e nemmeno droghe. Soltanto la velocità del suo mezzo e un presumibile attimo di distrazione avrebbero causato il terribile schianto. Oggi anche lui è ricoverato per le gravi ferite riportate, all’ospedale di Legnano, dove è stato portato insieme al marito della donna deceduta, gravissimo.

A rafforzare l’ipotesi che l’autista dell’NCC stesse superando i limiti di velocità consentiti, ci sono anche le valutazioni di un gruppo di tassisti di Milano, che si stanno confrontando tra loro sull’incidente.

A loro giudizio, professionisti con licenza regolare che sanno come funzionano le cose, quell’autista stava correndo troppo: “Li conosciamo bene. Prendono 200-300 euro a corsa, anche 400, e guidano veloci per arrivare in tempo a tutti i costi. Non sono tassisti, fanno le corse senza prenderle come fanno i tassisti, spesso senza rientrare mai in rimessa. Del resto, come farebbero se le loro licenze le hanno ottenute in molti casi fuori Milano, in altre città d’Italia? Però poi succede quello che abbiamo visto ieri: la velocità e la distrazione hanno causato la morte di una persona, e questo non dovrebbe mai accadere”.

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