giovedì, 13 Giugno 2024

Un dispositivo per chiamare aiuto contro la violenza sulle donne. Arriva il progetto “Mobile Angel”

Dopo Napoli, arriva anche a Milano e a Torino il dispositivo con un sistema di allarme per attivare la Centrale Operativa dell’Arma dei Carabinieri, per intervenire tempestivamente in caso di pericolo. In occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, la Procura della Repubblica di Milano, l’Arma dei Carabinieri, Fondazione Vodafone Italia e Soroptimist International d’Italia hanno annunciato nelle scorse ore l’avvio a Milano del progetto pilota “Mobile Angel”, rivolto alla tutela delle donne vittime di violenze e maltrattamenti. Si tratta della consegna, alle donne che prestino il proprio consenso, di un dispositivo da polso, configurato per lanciare allarmi e collegato direttamente alla Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Milano.

L’“angelo mobile” mette a disposizione dei Carabinieri uno strumento per intervenire con tempestività permettendo, allo stesso tempo, di accrescere la percezione di sicurezza da parte delle donne che hanno subito violenze, nella consapevolezza di poter ricevere immediato soccorso in caso di emergenza. In questo modo, le vittime hanno la possibilità di ritrovare la fiducia necessaria a riappropriarsi della propria vita e dei propri spazi di libertà.

Dopo una sperimentazione a Napoli, il progetto arriva anche a Milano e Torino, dove saranno inizialmente disponibili quindici dispositivi. Le donne che beneficeranno dei dispositivi saranno individuate d’intesa con l’Autorità Giudiziaria, valutando caso per caso il livello di esposizione a rischio. Oltre ad una linea dedicata della Centrale Operativa dell’Arma dei Carabinieri, i nuovi dispositivi sono anche dotati di un sistema di localizzazione, per permetterne sempre l’immediato rintraccio.

Il progetto Mobile Angel è realizzato in collaborazione con Soroptimist: un’associazione mondiale di donne impegnate in attività professionali e manageriali, una voce universale per le donne che si esprime attraverso la presa di coscienza, il sostegno e l’azione. In Italia, Soroptimist è impegnata con il progetto nazionale “Una stanza tutta per sé”, nata nel 2015 da un accordo con l’Arma dei Carabinieri con lo scopo di incoraggiare le persone che hanno subìto episodi di violenza di genere a rivolgersi alle Forze dell’Ordine, sostenendole nel delicato momento della denuncia.

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